“Possiamo confermare che Hakimullah Mehsud è stato ucciso in un attacco con un drone”, così è stata confermata l’uccisione del capo dei talebani pakistani ad opera di un drone statunitense.

Mehsud è stato dato per morto svariate volte, ma con il raid di ieri nella regione del Nord Waziristan possiamo mettere la parola fine sull’esistenza di uno dei terroristi più pericolosi al mondo.

La notizia rilanciata da fonti Usa, è stata poi confermata da quelle pakistane e infine dagli stessi talebani. Possiamo usare il passato, Hakimullah Mehsud dirigeva i terroristi del Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP)

Il drone, i velivoli senza pilota, avrebbe colpito con due missili il veicolo con a bordo Mehsud e altri tre talebani nella regione tribale semi-autonoma del Pakistan, considerata da Washington uno dei più importanti centri di raccolta per talebani e gruppi di al-Qaeda.

Il governo pakistano dopo la morte del capo talebano ha diramato un comunicato con la consueta dichiarazione denunciando l’attacco per opera di droni, minacciando il divieto di passaggio dei mezzi NATO nell’area, senza commentare le relazioni della morte di Mehsud.

Chaudhry Nisar Ali, ministro dell’interno del paese, ha dichiarato che non poteva confermare la morte di Mehsud. Imran Khan, il capo del partito dell’opposizione in Pakistan, Tehreek-e-Insaf, ha condannato l’attacco come parte di uno sforzo per “sabotare” il processo di dialogo intrapreso con i talebani.

Il movimento talebano TTP è ricordato anche per l’attentato contro la giovane studentessa, per poco premio Nobel per la Pace, Malala Yousafzai.