Il Whistleblowing, o diritto alla soffiata, è uno strumento legale che viene già utilizzato da paesi come gli Stati Uniti o la Gran Bretagna. E da domani potrà diventare uno strumento anche in Italia come mezzo per la lotta alla corruzione. Una prima indicazione in questo senso è arrivata da Raffaele Cantone e ora siamo già passati alla fase operativa con una lettera che il direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi ha inviato ai suoi dipendenti.

La lettera del numero uno del Fisco italiano è accompagnata da un manuale con le procedure per rendere operativo il diritto della soffiata. Si stabilisce che la segnalazione potrà avvenire attraverso un’apposita casella di posta elettronica, alla quale avrà accesso solo uno stretto team di dipendenti.

L’indicazione delle generalità di chi effettuerà la segnalazione non sarà obbligatoria – anche Rossella Orlandi “auspica il ricorso a segnalazioni nominative in coerenza con le finalità del Whistleblowing che è quella di dare espressione al senso civico di ogni dipendente” -, e comunque le informazioni saranno criptate, in modo che solo pochissimi potranno conoscere l’identità di chi effettuerà la soffiata. Il manuale stabilisce anche quali fatti e comportamenti che sono oggetto di segnalazione. Il diritto alla soffiata non può riguardare “rimostranze di carattere personale o richieste che attengono alla disciplina del rapporto di lavoro o ai rapporti con i superiori o altri colleghi“.

La lotta alla corruzione si realizzerà anche attraverso la denuncia di fatti penali così come la segnalazione di comportamenti e irregolarità. Di cosa si tratta? Le possibilità sono numerose, si va dalle irregolarità nell’uso del badge, agli accessi indebiti negli archivi informatici, ai rapporti ricorrenti con il medesimo consulente. E ancora gli interessamenti o le richieste ricorrenti di alcuni specifici fascicoli.

Il diritto alla soffiata potrebbe aiutare nella lotta alla corruzione. Molto dipenderà da quali informazioni arriveranno attraverso questo mezzo all’Agenzia delle Entrate, ed al modo in cui verranno utilizzate. Si spera che il Fisco effettui un monitoraggio costante di questo strumento e che lo renda pubblico.