La famosa Piramide del Louvre sarà al centro di un grande cantiere di ristrutturazione fino alla fine del 2016, ad annunciarlo il direttore Jen-Luc Martinez, che ha definito l’intervento “urgente”. Meno attesa e spazi più funzionali per i milioni di visitatori che vi si riversano ogni anno è l’obiettivo perseguito dal progetto che verrà portato a compimento nei prossimi due anni, per un costo totale di 53,5 milioni di euro.

Progettata dall’architetto Ieoh Ming Pei nel 1989, la piramide fu pensata e concepita per accogliere circa 4,5 milioni di visitatori, affluenza aumentata a dismisura negli anni, fino a raggiungere gli odierni 9 milioni: la saturazione, fisica ed acustica, la segnaletica poco chiara e le code interminabili alle casse hanno così costituito le principali motivazioni degli interventi da poco cominciati.

Il visitatore è la nostra priorità. È giusto che abbia il posto che gli spetta, al centro del museo” ha spiegato Martinez, “Da un lato bisogna prendere atto del successo del museo e renderlo più vivibile e comprensibile. Dall’altro, bisogna riconoscere che esistono pubblici diversi, ognuno con diverse esigenze e bisogna essere in grado di rispondere a queste attese”.

Il progetto “Pyramide” è stato così affidato alle cure dello studio di architetti Search e validato dallo stesso Pei che, a 97 anni, non ha potuto compiere il viaggio fino a Parigi, ma il cui progetto originale è stato tenuto in grande considerazione: “Abbiamo lavorato con lui, nel rispetto del suo lavoro, e per noi è stata una grande fortuna“, ha precisato Martinez. “La piramide del Premio Pritzker 1983, IM Pei, implica per il nostro team di trovare uno stile architettonico equilibrato, che rispetti il modello originale, ma in grado di mantenere la propria identità, evitando la trappola dell’imitazione” ha quindi aggiunto l’architetto e designer dell’Agenzia Search, Thomas Dubuisson.

In circa due anni (durante i quali il museo resterà ovviamente aperto) saranno ripensati tutti gli spazi dedicati all’accoglienza del pubblico. Un nuovo accesso, una seconda porta per i controlli di sicurezza, una nuova biglietteria, il potenziamento degli sportelli informativi, la revisione della segnaletica, la riorganizzazione di servizi e guardaroba: “L’obiettivo è fare il possibile perché il visitatore ritrovi il miglior comfort di visita e che il personale del museo lavori in condizioni ottimali”, ha concluso il direttore presentando il progetto alla stampa.

hoto credit: Loïc Lagarde via photopin cc

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