Continua a salire la tensione in Turchia. Sabato un kamikaze affiliato all’Isis si era fatto esplodere nel centro di Istanbul, provocando la morte di cinque persone e il ferimento di altre 39, mentre ieri è stato deciso il rinvio dell’attesissimo derby tra Galatasaray e Fenerbahce a causa di un “altissimo rischio attentati”, su decisione della Prefettura della città sul Bosforo e con il pieno accordo di Federcalcio e dei due club interessati. Il presidente Recep Tayyip Erdogan, nel corso di un intervento televisivo, aveva parlato di “serie indicazioni di intelligence” su possibili azioni terroristiche, senza specificarne la natura, ma questo pomeriggio sono emersi ulteriori dettagli su ciò che ha costretto le autorità a rimandare il match più atteso dell’anno.

Secondo l’agenzia ANSA, che cita fonti dell’intelligence turca, l’Isis aveva intenzione di replicare un attacco in grande stile simile a quello portato a Parigi lo scorso 13 novembre. Il piano prevedeva l’ingresso di un kamikaze sugli spalti della Turk Telekom Arena, mischiato tra il pubblico: al termine della gara, il terrorista avrebbe dovuto farsi esplodere per scatenare il panico tra la folla, mentre altri suoi complici presenti in tribuna avrebbero aperto il fuoco sulla massa di persone in fuga.

Inizialmente, l’attacco avrebbe dovuto avvenire oggi, giorno in cui cade il Newroz, il capodanno curdo, ma gli eventi delle ultime settimane, vedasi attentati di Ankara firmati PKK di domenica 13 marzo, avevano consigliato il governo turco di annullare tutte le manifestazioni previste per l’occasione, “costringendo” così l’Isis ad anticipare di un giorno la data della prevista strage. Secondo ANSA, a pianificare l’attentato sarebbe stato Yunus Durmaz, il cosiddetto Emiro di Gaziantep, uno dei tre superterroristi dell’Isis più temuti dalle autorità turche. Durmaz è considerato la mente del gravissimo attentato kamikaze dello scorso ottobre, durante una manifestazione pacifista filo-curda ad Ankara, costato la vita a più di 100 persone.