E’ atterrata alle 4 di questa mattina, 11 novembre, in Kazakistan la navetta russa Soyuz con a bordo l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) Luca Parmitano.

Con l’italiano sono rientrati a Terra i suoi due compagni di equipaggio: il russo Fyodor Yurchikhin e l’americana Karen Nyberg. Con loro a bordo c’è anche la torcia olimpica dei giochi invernali di Sochi previsti per il febbraio 2014. Si conclude così la missione Volare, la prima di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

Il viaggio è durato poco più di tre ore e la frizione con l’atmosfera ha portato la navetta a raggiungere temperature di 1.600 gradi. A circa 10 chilometri di quota il paracadute si è aperto automaticamente, rallentando la corsa da 864 a 324 chilometri orari. Poi l’atterraggio nella steppa.

Estratto per ultimo dalla navetta Luca Parmitano è  apparso in ottima forma, sorridente. L’astronauta dell’Esa è stato il primo italiano a compiere attività extraveicolari nello spazio, a uscire cioé dal veicolo spaziale.