Da poco più di due settimane la Stazione Spaziale ISS è la sua dimora e ci continua a far avere i resoconti del suo lavoro pubblicati sui social network e tramite le immagini che invia dal laboratorio orbitante.

Luca Parmitano ha già moltissima fan sulla terra e oggi darà altra prova del suo coraggio e della sua spettacolare impresa passeggiando nello spazio.

Al momento infatti si trova fuori dalla stazione orbitale, nella prima passeggiata spaziale mai affrontata da un astronauta italiano. Sulla sua tuta c’è la bandiera italiana.

Il primo ad uscire dalla Stazione Spaziale Internazionale è stato l’americano Christopher Cassidy. A breve lo seguirà l’astronauta Luca Parmitano, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa).

Gli astronauti saranno letteralmente liberati nel vuoto nel senso più assoluto del termine per compiere numerose operazioni di manutenzione della stazione vasta come un campo da rugby e in orbita a 400 km di altezza. Eva (extra vehicular activity) durerà in realtà il doppio per via del fatto che di esseri dovranno impugnare attrezzi con speciali guanti a 12 strati e con un visore del casco che non sempre permette una visibilità limpida sulla breve distanza.

“Condividere questo privilegio con altri è quasi d’obbligo ed è per questo che quando riesco a trovare un po’ di tempo libero cerco di fare foto e trasmettere a parole questa mia esperienza cosi unica”, ha scritto di recente il nostro astronauta sul suo blog sul sito dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Gli obiettivi delle due EVA di Parmitano (la seconda è in programma il 16 luglio) includono la preparazione per l’installazione del modulo russo MLM (Multifunctional Laboratory Module) su cui verrà montato il Braccio Robotico Europeo, lo spostamento ed il recupero di esperimenti esterni e la sostituzione di una telecamera, oltre a varie attività di manutenzione del laboratorio orbitante. (L’intera attività potrà essere seguita in diretta streaming su NASA TV)

“Effettuare un EVA è un sogno che credo abbia qualsiasi astronauta. Per farlo abbiamo bisogno della famosa tuta EMU (Extravehicular Mobility Unit, ndr), la grande tuta bianca che si vede comunemente nei filmati dallo spazio. La prima volta che l’ho indossata ero molto eccitato, perché una tuta spaziale è già un piccolo veicolo: ha un motore, ha un sistema per il supporto vitale, e ha degli attrezzi agganciati, in modo che possiamo eseguire i nostri compiti”, spiega l’astronauta italiano.

Potete seguire qui sotto il live streaming di Eva:



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