Il comitato per l’ordine e la sicurezza del Ministero dell’Interno ha disposto la scorta per Lucia Borsellino, figlia del giudice Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992 nella strage di via D’Amelio, a Palermo. L’ex assessore alla salute della giunta Crocetta avrà a disposizione un’auto blindata e 2 agenti per i suoi spostamenti.

Lucia Borsellino si era dimessa dal suo incarico alla Regione Sicilia dopo l’arresto del medico di Crocetta e la pubblicazione di alcune intercettazioni in cui l’uomo, al telefono con il governatore siciliano, la minacciava, sostenendo che doveva essere fatta fuori come suo padre.

Il prefetto di Palermo Francesca Cannizzo ha chiesto la scorta per Lucia Borsellino a Ferragosto per motivi legati all’incarico svolto dalla figlia del giudice negli ultimi anni nel campo della sanità. Lucia Borsellino è stata ascoltata più volte dagli inquirenti in merito alle indagini che coinvolgono il primario Matteo Tutino, ora agli arresti domiciliari.

I familiari di Lucia Borsellino, dopo la decisione di mettere sotto scorta l’ex assessore regionale, si trincerano dietro il silenzio:

Benché sollecitati, ribadiamo la ferma volontà di non rilasciare dichiarazioni. Non intendiamo tantomeno commentare o esprimere valutazioni sui tempi e sulla opportunità del dispositivo di protezione adottato dalle autorità competenti.

Lucia Borsellino: Cosa Nostra progetta attentato

Ma le indagini sulla sanità potrebbero non avere a che fare con la decisione del Viminale di assegnare la scorta a Lucia Borsellino. Secondo fonti raccolte dai servizi segreti italiani Cosa Nostra starebbe infatti progettando un attentato contro Lucia Borsellino. L’obiettivo sarebbe vendicarsi contro i tanti arresti e sequestri di beni che hanno messo in ginocchio la mafia siciliana negli ultimi anni, colpendo una donna impegnata in politica con un cognome importante.

Con un attentato simile, l’organizzazione criminale dimostrerebbe di essere ancora forte e attiva. Il Viminale non intende sottovalutare le informazioni ricevute dalla fonte e ha immediatamente assegnato la scorta a Lucia Borsellino per proteggerla da eventuali attentati orditi da Cosa Nostra.