Nella notte un quadro di Lucio Fontana è stato trafugato del Museo Pecci in Ripa di Porta Ticinese a Milano. L’opera dal titolo “Concetto spaziale 1962″ ha un valore di 500mila euro. I ladri sono entrati dal cortile forzando un braccio motore di un cancello elettrico.

I carabinieri sono stati allertati dai vigilantes e al momento non sono emerse segnalazioni di testimoni. Il quadro in questione era al centro di un’esposizione (dal 21 gennaio al 15 febbraio) che accostava l’opera di Fontana a un’altra di Anish Kapoor, presente con “Here and There” del 1987.

L’opera di Lucio Fontana appartiene ad un privato cittadino. La casa d’aste pratese “Farsetti Arte”, a cui era stata attribuita la proprietà dell’opera rubata, chiarisce di non essere stata mai nella disponibilità della tela. “Abbiamo solo messo all’asta l’opera per conto di un privato l’anno scorso. Era stata venduta ad un privato – spiega Franco Farsetti – per un prezzo vicino al mezzo milione di euro. Nei giorni scorsi, essendo l’opera in deposito, era stata chiesta la disponibilità per poterla esporre al museo Pecci di Milano”. Sempre secondo Farsetti l’opera sarebbe assicurata per 700mila euro.

Il critico Enrico Crispolti ha definito l’opera “una evoluzione pittorica delle Nature realizzate in terracotta (1959-1960), con la sua densa superficie a olio rosa su cui riecheggiano le incisioni concentriche e il rilievo plastico aperto sullo squarcio profondo, un “taglio” slabbrato inferto nella tela che attira verso una profondità fisica, dinamica, lontana dalla sospensione nel tempo assoluto, metafisico delle Attese (1958-1968)”. Quest’opera rappresenta “un atto di violenta appropriazione che Fontana compie nella tersa materia del campo pittorico, ma soprattutto una possibilità di un’immagine, configurata in una sorta di rapporto sensuale, carnale, ma malgrado l’artificiosità lussureggiante e spiazzante delle scelte cromatiche anche di segno doloroso”.

photo credit: momardi via photopin cc