In occasione del 540° anniversario della nascita, Reggio Emilia celebra il genio visionario di Ludovico Ariosto con la mostra L’Orlando Furioso: incantamenti, passioni e follie. L’arte contemporanea legge l’Ariosto“, che dal 4 ottobre 2014 all’11 gennaio 2015 farà rivivere le imprese e gli amori dei valorosi cavalieri che animano l’indiscusso capolavoro dell’autore.

Con oltre cinquanta tra i più grandi artisti contemporanei – pittori, scultori, fumettisti, illustratori e fotografi – la mostra di  Palazzo Magnani si propone infatti di leggere e reinterpretare in chiave contemporanea l’immaginario ariostesco. Partendo quindi dalla preziosa collezione delle edizioni del Furioso di proprietà della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, si susseguiranno le suggestioni esercitate dalla sua figura e dall’atmosfera, e soprattutto da specifici episodi del poema su alcuni importanti artisti contemporanei, italiani e stranieri: da pittori e scultori quali Valerio Adami, Tullio Pericoli, Hidetoshi Nagasawa, Gao Xingjian, Franco Vaccari, Claudio Parmiggiani, Pat Andrea, agli illustratori Lorenzo Mattotti, Gianluigi Toccafondo, Giuseppe Camuncoli, Matteo Casali, Paolo Bacilieri, Tuono Pettinato, Francesca Ghermandi, e la proposizione di parte della saga di Alejandro Jodorowsky sui “metabaroni”, i guerrieri perfetti, di alcune tavole di Guido Crepax, Sergio Toppi, Grazia Nidasio, fino a fotografi come Marco Bolognesi, Nino Migliori e Vittore Fossati.

Un vero e proprio viaggio nell’arte e nei secoli, a dimostrazione della modernità dell’immaginario dell’Ariosto e della sua opera, di una visione del mondo e delle umane esistenze che non può essere consegnata agli archivi del passato, ma che, al contrario, attraverso il confronto dei diversi linguaggi, fa emergere temi e motivi che nelle società contemporanee risultano di straordinaria attualità.