Google si tuffa nella letteratura e regala un doodle ad uno degli autori italiani più celebri del primo Cinquecento. Si tratta di Ludovico Ariosto. Il poeta emiliano, di cui l’8 settembre ricorrono i 540 anni dalla nascita, s’identifica col lavoro che lo ha reso immortale: il poema cavalleresco Orlando furioso. Nato nel 1474 a Reggio Emilia da famiglia nobile sotto gli Estensi, Ariosto si appassionò in giovane età agli studi umanistici, abbandonando gli studi in legge che invece il padre sollecitava. Negli anni avrebbe diviso l’attività letteraria con quella politica.

Nel 1505 cominciò la stesura dell’Orlando. L’opera è ambientata all’epoca di Carlo Magno. Intorno alla storia d’amore tra il protagonista, un cavaliere, e Angelica, ruotano avventurose ed epiche vicende di lotte tra i cristiani e i musulmani. Il successo dell’opera, la prima ad essere pensata per la stampa, fu immediato. Il poema, pubblicato nel 1532, venne tradotto in diverse lingue già nello stesso secolo. Ariosto morì a Ferrara il 6 luglio 1533 di enterite, malattia contratta qualche mese prima durante un viaggio a Mantova in cui accompagnava il duca Alfonso D’Este ad un incontro con l’imperatore Carlo V.