Il vicepremier Luigi Di Maio ricorda agli alleati di “aver firmato un contratto di governo che va rispettato da entrambi i contraenti” e che sul reddito di cittadinanza è ormai tutto pronto. Queste le sue parole al Corriere della Sera:

Siamo stati sempre chiari. Il reddito sarà operativo nei primi tre mesi del 2019. Se vedo un problema non è nelle risorse o nelle norme ma quando qualcuno non crede in quello che stiamo facendo. Se qualche membro del governo non crede in quello che stiamo facendo, allora è un rischio per i cittadini prima di tutto.

Come vi avevamo annunciato, Luigi Di Maio ha previsto anche un taglio agli stipendi dei parlamentari che potrebbe essere proposto già nei prossimi mesi. A partire dalla Camera per poi passare in Senato perché… il guadagno di un deputato sarebbe troppo alto secondo il vicepremier:

Credo che 13mila euro di stipendio sommando le varie voci siano troppi. Credo sia necessario agire eliminando le indennità di carica e parte della diaria, come noi abbiamo già fatto senza aspettare una legge.

Il Movimento Cinque Stelle questo mese organizzerà un “Restitution day”:

Rispetto al passato i soldi non vanno più sul fondo per il microcredito, che ormai finanziamo come governo, ma sono destinati a finanziare progetti scelti dagli iscritti per fare interventi ancor più diretti per le persone in difficoltà.