Terremoto nel mondo degli occhiali, messo in agitazione dalla fusione di due colossi come l’italiana Luxottica e la francese Essilor: l’operazione ha un valore di circa 50 miliardi di euro.

La notizia, prima anticipata dal Financial Times e oggi confermata dai diretti interessati, ha fatto sì che Luxottica volasse in borsa, facendo registrare ottime prestazioni. Azionista maggiore del nuovo gruppo venutosi a creare sarà Leonardo del Vecchio, primo socio di un’azienda da 140mila dipendenti e oltre 150 mercati nazionali raggiunti.

In base all’analisi delle prestazioni annuali dei due marchi si prevedono ricavi netti da oltre 15 miliardi, e un margine operativo netto da 3,5: a Del Vecchio dovrebbe essere garantita una quota tra il 31 e il 38%. Del Vecchio avrà anche il ruolo di presidente esecutivo della società, il suo vice sarà l’amministratore delegato di Essilor, Hubert Sagnieres.

I primi contatti per un progetto di fusione erano avvenuti già 3 anni fa, ma l’operazione venne frenata per lo scetticismo di Del Vecchio: Essilor però non si è persa d’animo e grazie a una ristrutturazione si è avvicinata molto più al brand cui aveva proposto l’accordo.

Secondo gli analisti di mercato la fusione potrebbe anche essere vista nell’ottica di un piano di passaggio generazionale, visti la differenza d’età fra Del Vecchio e Sagnieres, separati da 20 anni.

In una nota ufficiale si legge che “con questa operazione si concretizza il mio sogno di dare vita ad un campione nel settore dell’ottica totalmente integrato ed eccellente in ogni sua parte. Sapevamo da tempo che questa era la soluzione giusta ma solo ora sono maturate le condizioni che l’hanno resa possibile. Finalmente, dopo cinquanta anni di attesa, due parti naturalmente complementari, montature e lenti, verranno progettate, realizzate e distribuite sotto lo stesso tetto”.