La strage di Orlando ha scosso l’opinione pubblica globale, sollevando timori sulla sicurezza delle comunità LGBT finite nel mirino dei terroristi dell’ISIS. L’ex parlamentare Vladimir Luxuria in un intervento a Radio Cusano ha annunciato nuove misure per proteggere i partecipanti al Gay Village di Roma, manifestazione estiva dedicata al mondo LGBT.

Tra queste figurano anche le perquisizioni, che verranno effettuate ignorando i divieti per garantire la sicurezza pubblica. Luxuria ha invitato la comunità LGBT italiana a mostrare determinazione per sconfiggere la minaccia del terrorismo:

Sicuramente il Gay Village non lo chiuderemo perché significherebbe darla vinta a chi vuole farci vivere nel terrore. Ma siamo freddi e consapevoli. Aumenteremo le misure di sicurezza, abbiamo il metal detector. Abbiamo anche la volontà di andare contro la legge, perché la legge ci impedisce di fare perquisizioni a tutti quelli che entrano, che invece noi perquisiremo, nonostante i divieti.

Riguardo all’attentatore della strage di Orlando Luxuria nutre un’idea precisa sulle radici della sua omofobia:

Credo che lui fosse un omofobo violento in quanto omosessuale represso. Anche questa cosa che lui picchiava la moglie solo perché non aveva fatto il bucato, mi dà l’idea che odiava le donne perché era un gay represso. Il fatto di aver reagito al bacio tra due uomini in maniera così violenta era perché voleva ammazzare quel gay nascosto dentro di lui.

Luxuria: tutti scrivano “Io sono gay”

Luxuria ha ricordato che i terroristi dell’ISIS uccidono i gay gettandoli giù dai piani più alti dei palazzi e arruolano ragazzini per violentarli perché sono dei pedofili. L’ex parlamentare ha poi chiesto a tutti gli utenti dei social network di scrivere a lettere cubitali “Io sono gay” per mostrare solidarietà alla comunità LGBT americana, proprio come fatto in passato in occasione degli attentati di Parigi. Secondo Luxuria si tratterebbe di un segnale importante contro gli omofobi di tutto il mondo.

Per tutta la settimana il Gay Village ha promosso iniziative speciali per rispondere con la cultura a ogni forma di violenza e di odio, tra cui la presentazione del libro di Ignazio Marino “Un marziano a Roma” e del  libro” Fattore T” di Luca Tommassini. In un messaggio il Gay Village ha espresso tutto il suo cordoglio ai familiari delle vittime:

Il ‪#‎GayVillage2016‬ esprime la sua profonda tristezza e la sua rabbia nei confronti del gesto e lotta, seppur virtualmente, al fianco della città di Orlando e di tutta la comunità affinché ogni violenza sia punita e non venga dimenticata.