Non bastavano le polemiche e l’inchiesta sulle presunte firme false che hanno scosso il Movimento Cinque Stelle di Palermo. Ieri è stato infatti diffuso sul web un audio di circa mezz’ora in cui si sentirebbero accuse molto pesanti indirizzate a Ugo Forello, candidato sindaco M5s a Palermo, anche in merito al modo in cui avrebbe gestito l’associazione Addiopizzo, di cui è stato presidente fino all’anno scorso.

La voce all’interno dell’audio dovrebbe essere di Andrea Cottone, oggi componente dello staff che si occupa della comunicazione del Movimento Cinque Stelle alla Camera dei deputati, che parla di fronte a Riccardo Nuti e ad altri deputati del M5s di Palermo a lui vicini in data luglio 2016.

Nell’audio i presenti esprimerebbero preoccupazione per l’eventuale candidatura di Ugo Forello a sindaco di Palermo. Una preoccupazione che avrebbe poi spinto a richiedere documenti sull’attività di Forello come presidente di Addiopizzo. Cottone, a quel punto, parlerebbe di presunte influenze che sul movimento avrebbe avuto l’ex commissario antiracket Tano Grasso ma anche dei compensi che Forello, a suo dire, avrebbe percepito assieme ad altri due legami nei processi scaturiti dalle testimonianze degli imprenditori che hanno subito il pizzo. In base a tali accuse, gli imprenditori sarebbero stati convinti a denunciare per poi essere difesi automaticamente da Forello o altri. Accuse piuttosto gravi insomma.

Ugo Forello avrebbe già commentato la notizia affermando che si tratterebbe di un mucchio di falsità. Valerio D’Antoni, uno degli avvocati che si occupa dell’associazione Addiopizzo avrebbe inoltre garantito che l’associazione stessa non avrebbe mai incassato un euro e che avrebbe sempre e solo ottenuto compensazione delle spese legali.