Uccide la moglie per poi tagliarla a pezzi e cucinarla in un brodo: sembra un film horror ma, invece, è una storia assurda che arriva da Tenerife in Australia. La mente perversa che ha messo in atto un omicidio tanto macabro è il 28enne Marcus Volke, sposato da appena un anno con la transgender indonesiana Mayang Prasetyo.

Il fatto risale al 2014 ma solo adesso si è potuto risalire alla colpevolezza di Marcus, che subito dopo l’omicidio si è suicidato, grazie all’audio di una telefonata che lui stesso aveva fatto ad un elettricista. L’uomo aveva contattato un servizio di elettricista 24 ore no stop perchè la grossa pentola in cui stava cucinando il brodo si era rovesciata su fornelli e forno provocando un corto circuito. A raggiungere la casa di Volke è stato Brad Coyne che ha notato subito strani particolari nell’appartamento tra cui un cattivo odore, bottiglie di candeggina, sacchi della spazzatura e guanti di gomma. L’elettricista ha, così, avvisato il portiere che ha subito chiamato la polizia. Arrivati gli agenti, l’omicida si è tagliato la gola nascondendosi in un cassonetto di rifiuti in strada, dove poi è morto dissanguato. La scena che la polizia si è ritrovata in casa è stata raccapricciante: erano presenti resti umani in bagno e nella pentola contenente il brodo che Marcus stava cucinando.