Una donna di quarantuno anni di Gela, in provincia di Caltanissetta, ha ucciso i suoi due figli di dieci e sette anni e poi ha tentato di uccidersi a sua volta. I piccoli sarebbero stati avvelenati mentre lei avrebbe tentato di togliersi la vita scavalcando il balcone della propria casa, sita al secondo piano di un palazzo nel centro storico della città.

E mentre la donna è stata salvata da un vicino che l’ha fermata prima che compisse il gesto estremo, i parenti della quarantunenne hanno scoperto cosa aveva fatto ai suoi figli. Probabilmente i piccoli sarebbero stati avvelenati con candeggina, lo stesso liquido che lei medesima avrebbe ingerito prima di tentare di gettarsi dal balcone.

Il gesto sarebbe stato compiuto a causa della depressione di cui la donna soffrirebbe da qualche tempo anche se le cause sarebbero ancora tutte da accertare. Il marito della donna è un ingegnere che insegna in un istituto scolastico privato.