Lo scorso venerdì mattina a La Plata, nello stato del Maryland, Stati Uniti, la polizia ha ricevuto una chiamata che segnalava uno strano incidente: una donna era stata vista spingere suo figlio su un’altalena di un parco per un arco di tempo inusualmente prolungato, probabilmente anche durante tutta la nottata (come hanno poi confermato altri testimoni).

Arrivati sul posto, gli agenti di polizia si sono ritrovati dinanzi una macabra scena. La madre, una donna di 24 anni, infatti aveva continuato a spingere il cadavere del figlioletto di tre anni senza mai fermarsi.

La donna è stata condotta via al più vicino ospedale in evidente stato di shock, e il suo nome non è stato ancora rivelato alla stampa. La ragazza è riuscita a rispondere ad alcune domande prima di essere ricoverata e sottoposta a esami, e ha fornito una serie di indirizzi tra cui uno a Washington e un altro nelle prossimità di La Plata.

La polizia ha dovuto tagliare le catene dell’altalena per liberare il cadavere del bambino. Le prime indagini non hanno ancora stabilito quali siano state le cause della morte dell’infante, dato che non è stato trovato alcun segno di violenza o un evidente trauma sul corpo.

Il coroner è stato incaricato di predisporre un’autopsia per determinare le possibili cause della morte, e sono previsti esami tossicologici, mentre gli agenti di polizia sono occupati nella ricostruzione dei giorni precedenti alla segnalazione del decesso del bambino.

Alcuni testimoni hanno affermato di aver visto la madre e il bambino giocare insieme durante la giornata di giovedì. Ai fini delle indagini resta da determinare se per caso la donna si sia allontanata dal parco in quel lasso di tempo, provocando accidentalmente la morte del figlio.