Una madre ha ucciso suo figlio Giosuè di 6 anni e si è uccisa sparando dei colpi probabilmente con il fucile del nonno del bambino. Il caso di omicidio-suicidio è avvenuto in un capannone di Sambuche Recanati nel maceratese, secondo gli investigatori sarebbe stata la donna che prima ha sparato al figlio, colpendolo al volto, e poi si è tolta la vita puntandosi l’arma sotto il mento.

Il macabro ritrovamento è stato fatto dal padre della donna e nonno del bambino che ha lanciato l’allarme. La figlia viveva in affitto nell’appartamento adiacente al capannone della fabbrica del padre dopo la separazione con il marito.

Si indaga su più fronti ma sembra privilegiata la strada dell’omicidio-suicidio. La mamma del bambino, Laura Paoletti di 32 anni, pare stesse attraversando un periodo psicologiacamente difficile dopo la separazione dal compagno e papà del bambino. La donna poco tempo fa pare che avesse anche presentato anche una denuncia per stalking contro il marito e a fine gennaio la sua automobile era stata incendiata proprio nei pressi dell’appartamento in zona industriale dove abitava temporaneamente.

Sul posto della sparatoria anche l’ex sindaco di Recanati, nonché padrino del bambino, che a ètvmarche dichiara: “La donna soffriva per la fine del rapporto ma aveva una dedizione assoluta verso il figlio. Nulla lasciava presagire una tragedia simile”.