Le indagini su Mafia Capitale forse non finiscono più sulle prime pagine dei giornali, ma ciò non vuol dire che la stampa le abbia dimenticate o che gli inquirenti abbiano rinunciato a districare il bandolo della matassa criminale.

A scoperchiare nuovamente il vaso della vergogna di Roma è stata la trasmissione Le Iene, che in un servizio aveva denunciato la truffa messa in atto dalla cooperativa Castore e Polluce che faceva parte del progetto di housing sociale messo in atto nel 2008 dal sindaco Alemanno e dalla sua giunta.

Da quanto è emerso sono circa 700 le famiglie cui era stata promessa un’abitazione attraverso proprio la pratica dell’housing sociale: dopo il pagamento di una quota di iscrizione alla cooperativa le famiglie avrebbero dovuto assistere all’inizio della costruzione delle case.

Cosa che non è mai successa, dato che i bilanci della coop sono in rosso, dando così luogo a una truffa da circa 4 milioni di euro. Per la prima volta oggi l’assessore alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo ha incontrate alcune delle famiglie per un chiarimento.

Il politico ha confermato quanto emerso: “Nel 2012 il piano era stato presentato e pubblicizzato in contesti come il Cral dell’Acea anche tramite circolare. Quanto accaduto segnala come si fosse messa in moto un’attività collusiva tra dimensione politica e tecnica attorno agli ambiti di riserva. Abbiamo esortato le persone che sono venute a segnalarci altre eventuali cooperative o situazioni simili e metteremo anche un avviso sul sito del Comune perché se ci sono altri soci di cooperative che sono stati coinvolti in operazioni di questo tipo, si facciano avanti”.

Due tra i truffati hanno voluto parlare pubblicamente, raccontando di aver versato quote oscillanti tra i 9 e i 27mila euro per gli appartamenti, ma anche di aver incontrato esponenti politici e tecnici: “Ci sono stati anche due incontri in Campidoglio con il capo segreteria della scorsa amministrazione e con i responsabili degli organi tecnici. Sono stati coinvolti alcuni Cral aziendali come quelli di Acea, di Lottomatica, di Eni, di Polizia dello Stato e Ferrovie dello Stato: nel senso che il piano di housing sociale della cooperativa Castore e Polluce veniva presentato nelle sedi dei Cral per avere soci tra le aziende”.