Il maxi processo a Mafia Capitale comincia oggi. Sul banco degli imputati siederanno, almeno virtualmente, 46 imputati. Gli accusati principali, Massimo Carminati, ritenuto dalla Procura il capo dell’organizzazione criminale di Roma, e Salvatore Buzzi, il ras delle cooperative, non si troveranno infatti in aula per motivi di sicurezza. Lo stesso vale per Riccardo Brugia, considerato il braccio destro di Carminati.

I numeri del processo di Mafia Capitale sono davvero imponenti: i 46 imputati accusati a vario titolo di associazione mafiosa, corruzione, turbativa d’asta, estorsione, usura, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e false fatturazioni saranno difesi da 60 avvocati e sono previste ben 130 udienze, da qui fino al luglio del 2016. Il tutto seguito da almeno una settantina di testate giornalistiche di ogni parte del mondo che si sono già accreditate. Un processo che si preannuncia quindi parecchio lungo e articolato e in cui il Comune di Roma si è costituito come parte civile.

Il processo a Mafia Capitale prende il via davanti ai giudici della X sezione penale che sarà presieduta da Rosanna Ianniello. Alla prima udienza che si terrà nell’aula Occorsio del Tribunale di Roma sembra saranno presenti 22 indagati, tra cui forse anche Luda Odevaine. Dalla seconda udienza in poi le udienze si terranno quindi nell’aula bunker del carcere di Rebibbia, dove una quindicina di imputati, attualmente detenuti in differenti carceri d’Italia, verranno trasferiti per poter partecipare.

L’impianto accusatorio del maxi processo di Mafia Capitale si propone l’obiettivo di dimostrare se le attività illecite gestite dal trio formato da Carminati, Buzzi e Brugia possano essere considerate effettivamente di stampo mafioso.

Tra i ricorsi presentati da molti degli indagati c’è proprio la contestazione dell’articolo 416-bis e sostengono che il contesto romano è differente rispetto a quello presente in altre zone d’Italia in cui la mafia è radicata. Mafia Capitale può quindi davvero essere considerata mafia? Al processo che parte oggi a Roma il compito di provarlo a livello giuridico.