È un’operazione di polizia in grande stile quella che si è svolta nelle ultime ore a Roma e ha portato all’arresto di 37 persone, accusate di associazione mafiosa e corruzione. Tra questi anche l’ex sindaco della capitale, Gianni Alemanno, e Massimo Carminati, ex terrorista “nero”, membro della Banda della Magliana, a capo della cupola che aveva creato legami saldi e stabili tra politica, imprenditori, dirigenti e criminalità organizzata.

La Procura e i carabinieri del Ros hanno raggiunto la conclusione delle loro indagini (denominata Mondo di mezzo) dopo aver perquisito il Campidoglio, la sede della Regione, nonché diversi appartamenti privati tra cui proprio quello di Alemanno. Gli inquirenti, con a capo il procuratore Giuseppe Pignatone, hanno così scoperchiato un sistema di spartizione degli appalti causato da una pervicace e sistemica infiltrazione mafiosa nella politica di Roma, che in modo del tutto bipartisan concerneva tanto la destra quanto la sinistra: sono stati infatti iscritti nel registro degli indagati anche i consiglieri regionali di Pd e Pdl, Eugenio Patanè e Luca Gramazio. Tra gli altri personaggi coinvolti nell’operazione si segnalano anche Franco Panzironi, ex Ama, e Riccardo Mancini dell’Ente Eur, in quanto mediatori tra le diverse parti criminali in gioco.

Attraverso una pervasiva attività di intimidazione, estorsione, usura e a vincoli associativi con ogni settore della politica, la cupola mafiosa romana gestiva ogni tipo di attività imprenditoriale e di attività economica grazie a un sistema di appalti truccati. I settori coinvolti sono di ogni tipo e vanno dall’accoglienza ai rifugiati alla gestione dei rifiuti, fino alla gestione ambientale della città. Gli inquirenti in questo contesto finora hanno sequestrato beni per un totale di circa 200 milioni di euro.

Alemanno in un comunicato stampa ha voluto ribadire la propria estraneità ai fatti, ricordando la propria lotta senza quartiere alla criminalità organizzata e si è detto sicuro del buon esito del lavoro della Magistratura nei suoi confronti. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha lodato l’operazione e ha espresso solidarietà nei confronti dell’ex sindaco, sperando riesca a dimostrare la propria innocenza.