Per la prima volta da quando è stato coinvolto nel processo per Mafia Capitale, Massimo Carminati ha parlato davanti ai suoi avvocati e lo ha fatto soprattutto per sottolineare come, secondo lui, la criminalità organizzata funzioni molto meglio dello Stato (il mondo di sotto e il mondo di sopra, come li definisce lui). Ricordiamo che Carminati attualmente si trova nell’istituto detentivo di Parma, accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso e detenuto in regime di 41 bis dallo scorso 2 dicembre 2014.

Queste alcune delle dichiarazioni che Massimo Carminati ha fatto agli avvocati Giosuè e Ippolita Naso: “Il mondo di sotto funziona molto meglio di quello di sopra ed è molto più semplice. Al Comune di Roma sono dei truffatori. Ci hanno dato lavori sapendo già che non ci avrebbero pagato. Se avessi conosciuto Lucarelli e il sindaco Alemanno, del quale non ho nessuna stima, sarei andato a buttargli giù la porta a calcio visto che non ci pagavano. Nel mondo di sotto la gente paga, in quello di sopra sono truffatori“.

Carminati ha poi aggiunto: “Mi ha difeso il Ministro Minniti dall’accusa di essere nei servizi segreti o avere collusioni nelle forze dell’ordine, come meglio potrei smentire questa accusa? Per me è un’offesa essere tacciato di avere contatti o di essere nei servizi. Mi tocca difendere i poliziotti di Ponte Milvio che sono accusati di avermi dato informazioni sono perché sono venuti al distributore di Corso Francia. Io che difendo poliziotti. Capisce perché questo esame non lo volevo fare? A Roma sapevano tutti che c’era una grossa indagine in corso“.

Infine, tra le altre cose, non nasconde neppure il fatto di essere legato al fascismo degli anni Settanta: “Io sono sempre stato sottoposto a controlli delle forze dell’ordine. Verso la metà del 2011 era giugno, dopo una perquisizione della Digos, ho cominciato a vedere davanti al negozio della mia compagna dei controlli. Pensavo fosse per quella perquisizione. Le cose poi sono peggiorate e torno a casa mia a Sacrofano e vedevo i pedinamenti, dal benzinaio vedevo appostamenti, all’aeroporto trovo i carabinieri. Erano ossessivi. Ecco come me ne sono accorto. Ho un occhio solo ma ci vedo bene. E per questo ho preso telefono dedicati e li ho dati ai miei amici. Questo esame non lo avrei mai fatto se non me lo avessero chiesto i miei avvocati. Comunque non ho nulla da nascondere. Sono un vecchio fascista degli anni Settanta e sono contento di essere così“.