Prosegue l’inchiesta giudiziaria su Mafia Capitale. Oggi i pubblici ministeri hanno fatto le loro richieste in merito a due degli indagati eccellenti: ventotto anni di reclusione per Massimo Carminati e ventisei anni di reclusione per Salvatore Buzzi. Entrambe condanne che sarebbero supportate da indizi e intercettazioni, fino a rendere l’accusa piuttosto evidente secondo i magistrati che hanno indagato. A diciannove dei quarantasei imputati all’interno del processo Mafia Capitale i giudici contestano soprattutto il reato di associazione di stampo mafioso.

Ad aver fornito le chiavi risolutive di quelle che sono poi state le richieste in termini di condanne, soprattutto le intercettazioni telefoniche e ambientali. Secondo i giudici queste ultime sarebbero vere e proprie confessioni dei reati commessi e contestati. Tutti discorsi, secondo i magistrati, attendibili, logici, spontanei e anche coerenti.

Per quanto riguarda altri attori in giudizio, la procura di Roma avrebbe richiesto diciannove anni e sei mesi per Luca Gramazio (ex consigliere del Comune di Roma e della regione Lazio); venticinque anni e dieci mesi per Riccardo Brugia, ventuno anni per Matteo Calvi e Roberto Lacopo, ventuno anni per Franco Panzironi e ventidue anni per Fabrizio Testa.