Associazione a delinquere di stampo mafioso: è l’accusa contestata dalla Procura di Roma a Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero, arrestati questa mattina dai carabinieri del ROS, nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale. L’organizzazione sgominata dagli inquirenti romani gestiva un giro di appalti truccati e tangenti con la collusione di dirigenti e politici compiacenti. Ai vertici della cupola romana c’erano l’ex terrorista Massimo Carminati e Salvatore Buzzi, a capo della cooperativa 29 giugno. I due imprenditori calabresi finiti in manette questa mattina facevano da tramite tra gli esponenti della ‘ndrangheta e le cooperative gestite da Buzzi.

Le indagini degli inquirenti hanno svelato che nel 2009 Rotolo e Ruggiero si recarono in Calabria proprio su richiesta di Buzzi. Lo scopo del viaggio era di stringere un’alleanza con la potente cosca dei Mancuso di Limbadi, Vibo Valentia. La ‘ndrina controlla il traffico di stupefacenti dalla Colombia. I due imprenditori avrebbero cercato di arrivare ai capi cosca, servendosi dei legami con la cosca dei Piromalli. L’affare a cui erano interessati gli esponenti di Mafia Capitale era la ricollocazione degli immigrati in esubero nel Centro di permanenza temporanea di Crotone.

Carminati si sarebbe sdebitato con Ruggiero e Rotolo, affidando alla cooperativa Santo Stefano di Giovanni Campenni, imprenditore colluso con la cosca, l’appalto per la pulizia del mercato Esquilino di Roma. Campenni, secondo gli inquirenti, rappresentava gli interessi della famiglia Mancuso a Roma. Di fatto la ‘ndrangheta era dunque entrata nella gestione degli appalti pubblici romani. In cambio le ‘ndrine offrivano protezione alle cooperative gestite da Mafia Capitale sul territorio calabrese. Dalle intercettazioni Buzzi si mostra timoroso sulle trattative con la ‘ndrangheta:

“Perché Claudio è così, ma è tremendo… ma nemmeno Sandro: gli ho visto fare una volta una trattativa con la ‘ndrangheta… ‘ce fai sparà gli ho detto… ce fai sparà… ndranghetisti, a trattà su 5 lire… gl’ho detto ‘scusa chiudi chiudì, glie facevo chiudi e questo rompeva il cxxx… ce sparano sto giro… in piena Calabria!”

Il filone di indagini che ha portato all’arresto di Rotolo e Ruggiero coinvolge direttamente anche una terza persona, raggiunga da un avviso di garanzia ma per ora ancora a piede libero. In queste ore i carabinieri stanno eseguendo perquisizioni a Roma, Latina e Vibo Valentia. La Guardia di Finanza ha perquisito anche la sede dell’AMA.

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