Nella giornata di oggi sono stati eseguiti altri cinque arresti all’interno dell’inchiesta denominata Mafia Capitale. I fermi sono stati effettuati dalla Guardia di Finanza e le cinque persone coinvolte sono accusate di aver messo in piedi appalti truccati. Una delle gare finite sotto il mirino delle Fiamme Gialle riguardava anche i lavori di restauro dell’Aula Giulio Cesare, dove si riunisce il Consiglio comunale della Capitale.

I lavori di ristrutturazione dell’Aula Giulio Cesare in Campidoglio finiti nell’inchiesta Mafia Capitale, si sono svolti tra i mesi di aprile e settembre 2010 e sono costati oltre due milioni e mezzo di euro. La gara sarebbe stata affidata a trattativa privata a Fabrizio Amore, imprenditore coinvolto nell’inchiesta Mafia Capitale.

L’operazione di oggi è stata disposta dalla Procura della Repubblica di Roma. I reati contestati a vario titolo sono quelli di associazione a delinquere, truffa aggravata e continuata in danno del comune di Roma, falso, turbativa d’asta, emissione e utilizzo di fatture false, indebite compensazioni d’imposta, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte con l’aggravante del reato transnazionale. Oltre ai cinque arresti sono state denunciate anche venti persone. Per quanto riguarda invece il reato di truffa, sono state segnalate all’autorità giudiziaria tre società.

Mafia Capitale: si dimette capogruppo Pd Regione Lazio

In tutto questo, oggi si è dimesso anche Marco Vincenzi, capogruppo del Partito Democratico alla Regione Lazio ed ex sindaco della città di Tivoli. Le dimissioni sono arrivate con la precisazione che nessun avviso di garanzia è stato emesso a suo carico e che è totalmente estraneo ai fatti. Vincenzi ha quindi chiarito che: “Non corrispondono nel modo più assoluto a verità e sono destituite di fondamento le affermazioni di Salvatore Buzzi su un mio presunto interessamento per far ricevere al municipio di Ostia 600mila euro o qualsiasi altra cifra. Di conseguenza non possono essere stati approvati in Consiglio regionale emendamenti del sottoscritto per elargire fondi ad Ostia, agli altri municipi della Capitale o al comune di Roma“.