Alcuni degli indagati all’interno dell’inchiesta denominata Mafia Capitale avevano fatto domanda per la revoca delle misure cautelari adottate nei loro riguardi ma oggi il Tribunale del Riesame ha confermato che dovranno restare in carcere. Si tratta, in particolare, di Claudio Turella, l’ex amministratore delegato della municipalizzata Ama Franco Panzironi, Giuseppe Ietto, Rosanna Calistri – che si trova ai domiciliari -, Nadia Cerrito, l’ex capo della polizia provinciale ed ex vicecapo di gabinetto dell’allora sindaco Veltroni Luca Odevaine e del costruttore Cristiano Guarnera. Il capo della cooperativa Edera, Franco Cancelli, è stato invece scarcerato.

Sempre in merito all’inchiesta Mafia Capitale, per quanto riguarda invece Fabio Gaudenzi, i giudici hanno annullato il reato di partecipazione all’associazione mafiosa e hanno dunque concesso i domiciliari, così come sono stati concessi gli arresti domiciliari a Sandro Coltellacci, che ricopriva la carica di responsabile del Decoro urbano nella giunta comunale di Gianni Alemanno.

Il 14 dicembre scorso il Tribunale del Riesame si era già occupato di pronunciarsi sulla richiesta di scarcerazione di Salvatore Buzzi: in quel caso i giudici hanno avuto modo di confermare l’aggravante del metodo mafioso e di non permettere quindi che lo stesso Buzzi lasciasse il carcere. In quello stesso riesame sono stati invece rimessi in libertà l’ex Ad di Ente Eur, Riccardo Mancini, Patrizia Caracuzzi ed Emanuela Bugitti. Sempre in quell’occasione sono stati confermati il fermo in carcere o ai domiciliari a Giovanni De Carlo, Carlo Maria Guarany, Matteo Calvio, Alessandra Garrone, Carlo Pucci, Mario Schina, Sergio Menichelli, Agostino Gaglianone, Paolo Di Ninno, Giuseppe Mogliani e Claudio Caldarelli.

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