Matteo Salvini ha parlato stamattina su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi telematica Niccolò Cusano. Dopo il passaggio obbligato relativo alle indagini sull’amministrazione capitolina – “basta parlare di mafia capitale, quello delle cooperative che guadagnano sull’immigrazione non è un problema che riguarda solo Roma. Più che mafia capitale la chiamerei mafia solidale” -, il leader della Lega è tornato sul tema immigrazione “Altri profughi e clandestini? Quando è troppo è troppo, è questione di numeri, di buonsenso. Non si possono accogliere decine di migliaia di irregolari dove ci sono più di quarantamila immigrati regolari disoccupati, in Veneto, che rischiano di perdere lavoro, casa e documenti. Bisogna dare aiuto prima agli italiani o agli immigrati regolari in difficoltà, altrimenti le navi di mezza Europa vanno a raccogliere i clandestini in mezzo al mare e li portano in Italia. Da europarlamentare dico che l’Italia è vissuta come un problema per l’Europa, perché qua arrivano tutti, non li identifichiamo, non facciamo le foto né raccogliamo impronte digitali, dando linfa vitale a un business da centinaia di milioni di euro proprio sull’immigrazione“.

Secondo l’europarlamentare quello dell’immigrazione sarebbe solo un business: “l’etichetta di ‘mafia capitale’ è riduttiva, sull’immigrazione clandestina stanno facendo soldi centinaia di persone italianissime. Bisogna togliere l’etichetta capitolina a questo scandalo, che riguarda tutta Italia. Più che mafia capitale la chiamerei mafia solidale. Venite a verificare a Bergamo chi guadagna sull’immigrazione o a Brescia. Con l’etichetta della solidarietà c’è gente che sta facendo affari e non stiamo facendo un favore all’Africa né alle persone che fuggono dalle guerre o dalla fame“.

Come spesso gli accade il leader della Lega ha usato parole molto dure sul sindaco della Capitale Marino – “già accoppiare a lui la parola sindaco mi fa innervosire. Lui non è proprio in grado, non può fare il sindaco” -, e sul Prefetto di Roma, Franco Gabrielli: “ritornare alle elezioni non basterebbe a fare davvero pulizia, nella macchina amministrativa c’è illegalità. Se lo dice un rappresentante del governo c’è da mettersi le mani nei capelli. Einaudi settant’anni fa diceva ‘via i prefetti’. Io sono d’accordo. Dove c’è il Prefetto non c’è democrazia, mi sembra che il Prefetto sia una figura antistorica, costosa e antidemocratica“.

In chiusura del suo intervento Matteo Salvini conferma la possibilità che la Lega diventi il motore di nuove forme di aggregazione politica: “Già stiamo facendo dei passi da gigante, la Lega Nord è la Lega Nord anche se stanno arrivando tantissime richieste dal centro e dal sud. Non voglio cambiare inno o bandiera per prendere in giro la gente, stanno nascendo dei soggetti politici in tutta Italia vicini alla Lega. Forze territoriali che insieme a noi combatteranno per battere Renzi e Mandarlo a casa. Tornerò presto a Roma, voglio aspettare la fine della campagna elettorale, poi darò seguito ai tanti inviti che mi arrivano dalla Capitale. Se i cittadini chiamano me vuol dire che la politica romana ha fallito“.