A Roma ieri si è svolta la Giornata della Trasparenza, un’iniziativa durante il quale il sindaco Ignazio Marino, in rappresentazione di tutta l’amministrazione, ha presentato il piano triennale anti-corruzione scaturito dalla rivelazioni dell’inchiesta di Mafia Capitale.

Si tratta della seconda occasione per Roma, la prima dopo gli scandali e gli arresti conseguenti alle indagini che hanno rivelato gli stretti legami tra criminalità organizzata e istituzioni pubbliche. Una malattia di tali dimensioni che la capitale si è vista costretta a nominare un Assessore alla Legalità, Alfonso Sabella, presente ieri all’evento.

Sabella ha tenuto a precisare quelle che sarebbero le coordinate criminali di Roma: “A Roma esistono organizzazioni di tipo mafioso ma non è una città mafiosa, Roma è una città corrotta. A Roma la corruzione è un fenomeno su cui si è fatto tanto, ma ancora troppo poco”.

Tra i vari provvedimenti presi nell’ambito del Piano Triennale di Prevenzione della corruzione e del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità c’è l’estensione dei controlli successivi di legittimità a tutte le cifre, nonché la rotazione del personale a scadenze fisse, sia per quanto riguarda i quadri che gli impiegati.

È stato poi proposto un protocollo d’integrità che dovrà essere sottoscritto da tutte le aziende e gli operatori che avranno a che fare con il Comune di Roma, istituendo anche un collegamento diretto tra trasparenza e performance nelle valutazioni istituzionali. Sarà infine attivata una piattaforma digitale dedicata al whistleblowing, ovvero alla segnalazione anonima di illeciti amministrativi da parte dei dipendenti del Comune.

Marino si è detto dunque soddisfatto delle proposte avanzate, ricordando come molto di quanto si stia facendo al momento non sia che la necessaria opera di riparazione dopo i guasti compiuti dalla giunta Alemanno: “La precedente amministrazione aveva avuto la capacità, in pochi anni, di distruggere la credibilità, la forza, l’autorevolezza della città di Roma, ridotta a terreno di caccia per interessi perversi. Dobbiamo guardare avanti. Dobbiamo guardare alla ricostruzione dalle macerie, imparando la lezione che ci arriva dalla cruda realtà”.