“Faremo pulizia nel PD. Non lasceremo Roma ai ladri”. Con queste parole il Premier Matteo Renzi è tornato a commentare l’ondata di arresti che la scorsa settimana ha coinvolto anche esponenti illustri del partito democratico, nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale. La procura di Roma ha sgominato un giro di tangenti elargite ai politici dagli esponenti di cooperative e municipalizzate per l’ottenimento di appalti e favori. La prima mossa di Renzi è stata commissariare il PD di Roma, affidando l’incarico al presidente dei democratici Matteo Orfini. Ma il Premier vuole dare il via a un’operazione più ampia per fugare ogni dubbio sull’onestà dei vertici romani del partito e inaugurare un nuovo corso, basato sulla trasparenza e la fiducia.

Intervenuto all’assemblea dei giovani democratici #factory 365 in corso a Roma, Renzi ha invocato l’accelerazione dei tempi giudiziari per evitare che i reati commessi restino impuniti:

“Non mi basta lo sdegno delle prime 48 ore, bisogna fare rapidamente i processi, chi è colpevole paghi fino all’ultimo centesimo e all’ultimo giorno perché non è possibile che in Italia non paghi nessuno. Ogni giorno chiederemo che si facciano velocemente i processi”.

Intanto il Ministro dell’Interno Angelino Alfano ha fatto sapere che sta valutando insieme al prefetto l’ipotesi di commissariare il Comune di Roma, richiesta avanzata a gran voce nei giorni scorsi dal Movimento 5 Stelle:

“Credo che ci debba essere un giudizio tecnico da cui deve nascere la proposta di sciogliere la Giunta comunale, ma sta emergendo un quadro che investe anche amministrazioni precedenti: quella di Gianni Alemanno e anche la precedente. Come topi nel formaggio, queste persone si annidavano in tutte le forze politiche. Il formaggio era dalla gestione delle strade, ai campi Rom”.

Il sindaco in carica Ignazio Marino nei giorni scorsi ha negato ogni coinvolgimento con gli esponenti di Mafia Capitale, affermando di non aver mai parlato con Salvatore Buzzi, uno dei boss dell’organizzazione mafiosa. Il primo cittadino di Roma è stato però smentito dalle foto scattate nel corso di una sua visita alla cooperativa 29 giugno di cui Buzzi era presidente. Nelle ultime ore Marino è tornato a parlare di Mafia Capitale, dimostrandosi favorevole alle operazioni di pulizia del PD romano annunciate da Renzi, ma chiedendo anche che non si faccia di tutta l’erba un fascio, imparando a distinguere il malaffare dalla buona politica.

Nel frattempo la Procura di Roma ha precisato che le voci sul trasferimento di denaro sporco in Argentina da parte dell’ex sindaco Gianni Alemanno, trapelate dalle intercettazioni di tre indagati, sarebbero infondate. A pronunciare le accuse era stato Luca Odevaine, braccio destro di Walter Veltroni. L’uomo, a detta dello stesso sindaco, covava del risentimento nei confronti di Alemanno perché era stato sollevato dai suoi incarichi al Comune di Roma.