Salvatore Buzzi condannato a 19 anni, Massimo Carminati a 20 anni mentre per Coratti la condanna è di sei anni. Per Gramazio la pena attribuitagli è di 11 anni mentre sono dieci per Franco Panzironi, ex amministratore delegato dell’Ama.

Questa la sentenza letta nell’affollatissima aula bunker del carcere di Rebibbia nel corso del processo di Mafia Capitale, l’inchiesta che nel 2014 ha svelato il complesso sistema che univa il mondo criminale e quello politico di Roma.

In questi minuti è in corso la lettura della sentenza da parte dei giudici della X sezione del tribunale Penale.

Mafia Capitale: sentenza in arrivo, chiesti 5 secoli di carcere

Attesa per oggi la sentenza dei giudici della X sezione penale del Tribunale, impegnati nel processo di Mafia Capitale, durato già venti mesi.

46 in tutto gli imputati, tra cui anche i presunti capi del sistema criminale, Massimo Carminati e Salvatore Buzzi.

Secondo l’accusa rappresentata dal procuratore capo Giuseppe Pignatone, l’aggiunto Paolo Ielo e i sostituti Luca Tescaroli e Giuseppe Cascini sarebbero loro ad aver diretto un gran numero di gregari, stringendo accordi con politici locali appositamente corrotti.

La sentenza che dovrebbe arrivare durante il pomeriggio di oggi potrebbe prevedere condanne fino a cinque secoli di carcere: l’ipotesi di reato principale, che riguarda più di 15 persone, è quella di associazione a delinquere di stampo mafioso. I pm hanno chiesto per Carminati una condanna a 28 anni di carcere, mentre per Buzzi a 26 anni e 3 mesi.

Entrambi non saranno presenti in aula ma seguiranno il verdetto in videoconferenza. L’unico politico finora accusato rimane Luca Gramazio, ex capogruppo del Pdl in Comune, che potrebbe essere condannato a 19 anni e mezzo.

Ma vi sono molti nomi noti in attesa di ricevere la sentenza: tra questi Riccardo Brugia, già socio di Carminati durante le scorribande criminali, per il quale potrebbe arrivare una condanna a 25 anni e 10 mesi; Fabrizio Testa, invece, indicato come collegamento tra Mafia Capitale e l’ambiente politico, si prospettano 22 anni; altri 21 anni sono invece il massimo della pena prevista per Franco Panzironi, ex amministratore delegato di Ama.