Sono cinque i latitanti più pericolosi d’Italia. Uomini che sono stati abili nello sfuggire all’arresto e poi nel nascondersi – per anni – senza essere scoperti dalle forze dell’ordine. Uomini che probabilmente vivono isolati dal mondo proprio perché sanno che un (piccolo) gesto sbagliato può condannarli al carcere. Proprio due giorni fa è stato arrestato Giuseppe Giorgi, latitante dal 1994, ritenuto elemento di vertice di una cosca della ‘ndrangheta: il boss, che è stato salutato con un baciamano sotto gli occhi dei carabinieri, si nascondeva all’interno della sua abitazione a San Luca, in Calabria.

Mafia, Matteo Messina Denaro primo della lista

Ma l’uomo più ricercato d’Italia è Matteo Messina Denaro. Di lui non si hanno notizie dal 1993. Secondo gli inquirenti, potrebbe aver cambiato diverse dimore e potrebbe nascondersi, ancora oggi, in Sicilia. Le forze dell’ordine, intanto, hanno fatto terra bruciata intorno a Denaro ma finora nessuno ha fornito informazioni utili alla sua cattura. Anche la politica, compreso l’ex premier Renzi, ha più volte ribadito che una delle priorità del nostro Paese, per restituire giustizia e verità alle vittime delle mafie, è senza dubbio quella di arrestare Matteo Messina Denaro.

Mafia, tutti gli altri latitanti

Tra i latitanti più pericolosi d’Italia c’è anche Marco di Lauro (camorra), Giuseppe Motisi (cosa nostra) che è sparito dal 1998; e ancora Attilio Cubeddu e Rocco Morabito (‘ndrangheta) di cui non si hanno più notizie dal 1994.