Sembra una storia surreale quella che ha visto protagonista il procuratore della Repubblica di Massa Carrara accusato di non aver dato una buona immagine all’amministrazione della giustizia per non aver indossato i calzini. Il caso è finito nell’aula del Senato con tanto di interrogazione parlamentare rivolta al Ministro della Giustizia e a quella della Difesa ed è stata presentata dal gruppo di Ala-Scelta Civica.

Magistrato criticato per il suo abbigliamento

Nell’interrogazione parlamentare si fa riferimento anzitutto ad una storia di presunte violenze contro extracomunitari ma si parla anche dell’atteggiamento del pubblico ministero che sarebbe stato “sornione di soddisfazione”. Poi si passa alla critica sul suo modo di vestire e quindi al suo abbigliamento poco consono, in particolar modo per l’assenza dei calzini” scrive puntualmente il Corriere.it.

Magistrato non risponde alle critiche

La motivazione è che il pm, “siccome rappresenta un’istituzione”, “non può presentarsi stravaccato con scarpe rossastre stile pontificale e senza calzini”. Secca la risposta del Procuratore al Corriere.it: ”A Barani non replico nemmeno. A lei invece dico che non mi sembra proprio di aver disonorato la magistratura e che il senatore non è la persona più indicata per fare critiche sul decoro”.

Insomma, i magistrati – oltre a dover fare bene il proprio lavoro – devono anche vestirsi in maniera consona?