Una massiccia operazione dei Carabinieri condotta il 9 novembre ha portato all‘arresto di 9 medici cardiologi del Policlinico di Modena. L’operazione, chiamata “Camici sporchi”, è stata coordinata dalla Procura di Modena; l’indagine è stata condotta dal Nas di Parma è ha visto l’apporto dei comandi provinciali di 10 regioni. Otto dei nove arrestati sono ai domiciliari. Inoltre è stato imposto a 12 aziende (6 straniere) produttrici di attrezzature cardiologiche il divieto di contrattare con la Pubblica amministrazione.

L’indagine ha permesso di scoprire un’organizzazione composta da cardiologi e fornitori di attrezzature mediche. Un apparato di corruzione basato su sperimentazioni cliniche non autorizzate, installazione di apparecchiature mediche a volte difettose, falsificazione delle cartelle cliniche, spese illecite a carico del Servizio sanitario nazionale, creazione di false Onlus su cui far arrivare denaro per favorire sperimentazioni non autorizzate. In totale sono indagati 68 medici, oltre a 12 aziende di forniture sanitarie. Sono stati confiscati anche importi depositati su conti bancari per un ammontare complessivo di un milione di euro.