Caso di malasanità Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. Un uomo di 67 anni, malato di cancro, è stato operato al polmone sbagliato ed è morto poco dopo. Tre medici sono ora indagati dalla procura vicentina per il presunto errore commesso nel fare il drenaggio al polmone. Quello da operare era il destro, ma l’intervento ha riguardato il polmone sinistro. I medici avrebbero inserito le sonde sul lato errato, andando a operare sulla parte sana.

Il corpo del 67enne è stato sottoposto ad autopsia, su richiesta della magistratura, che ha anche provveduto a sequestrare le cartelle cliniche del paziente. Sarà un perito a stabilire se il decesso è stato causato proprio dal presunto errore dei medici, compiuto lo scorso 28 giugno. Tra l’altro, la toracentesi a cui doveva sottoporsi il 67enne si presentava come un intervento di routine, da fare direttamente in ambulatorio. Ed era stato programmato da tempo.

Un’ora dopo lo ‘sbaglio, il paziente ha smesso di respirare. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dell’equipe medica. I tre dottori sono accusati di omicidio colposo. Antonio Compostella, direttore generale dell’Asl numero 3, ha confermato: “Abbiamo subito avvertito i familiari. L’errore umano c’è stato, che sia questa la causa della morte non possiamo al momento dirlo. Noi stiamo cercando di capire come sia potuto avvenire un errore del genere a tre medici esperti come quelli che stavano praticando la toracentesi al paziente”.