E’ di almeno tre morti il bilancio dell’attacco avvenuto in una base di peacekeeper dell’Onu nel nord del Mali. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver sentito dei colpi di mortaio provenire dalla base Onu che si trova nella città di Kidal. Le vittime sono due caschi blu della Guinea-Conakry e un contrattista civile, mentre altre 20 persone sono rimaste ferite nell’attacco contro la base militare dell’Onu a Kidal. Lo ha reso noto la stessa Minusma, la forza di pace delle Nazioni Unite nel Paese africano. Quattro dei feriti sono gravi.

Nell’attacco sarebbero anche rimaste ferite “diverse persone” secondo il portavoce della missione delle Nazioni Unite nel paese africano, Olivier Salgado. Secondo la sua ricostruzione, l’attacco è avvenuto attorno alle 4 del mattino. “Sono stati lanciati 4 o 5 razzi contro la base”, ha detto parlando con alcuni media.

Dopo l’attacco dello scorso 20 novembre di un commando jihadista nell’hotel Radisson di Bamako che ha causato 20 morti, il paese è in piena emergenza terrorismo.