Nella notte di ieri un gruppo di uomini armati ha preso d’assalto un albergo di Bamako, capitale del Mali, che viene usato come quartier generale per le operazioni militari dell’Unione Europea.

Per fortuna negli scontri che sono susseguiti all’attacco non ci sono vittime tra civili e soldati del contingente, mentre uno degli assalitori sarebbe rimasto ucciso. Presenti in città anche tre membri dell’esercito italiano che però – fa sapere la Difesa – sono illesi.

Un testimone ha raccontato che gli aggressori hanno tentato invano di forzare l’ingresso principale, venendo respinti dalle guardie armate appostate che hanno subito aperto il fuoco contro di loro: la sparatoria che ne è conseguita è durata circa un’ora e mezzo.

I miliziani che hanno attaccato la struttura non sono ancora stati identificati ma resta probabile che possa trattarsi di terroristi facenti parte di gruppi legati ad al Qaeda.

L’attacco terroristico è arrivato a circa quattro mesi da quando dei jihadisti presero d’assalto il Radison Blu Hotel della stessa città, facendo 20 vittime: l’attentato venne rivendicato da Al Qaeda nel Maghreb Islamico e al-Mourabitoun, segnalando la prima collaborazione tra le due realtà estremiste.

Sono già passati quattro anni dal colpo di stato che ha gettato il Mali nel caos: estremisti islamici hanno infatti rovesciato il presidente democraticamente eletto, occupando la maggior parte delle città della parte settentrionale del Paese dove hanno imposto un’interpretazione molto stretta della legge islamica.

Solo l’intervento dei contingenti francesi ha posto fine alla situazione, ma le sacche di resistenza terroristica continuano a farsi sentire con una serie di attentati che coinvolgono anche le regioni vicine.

A gennaio poi altri membri dello stesso gruppo si spostarono in Burkina Faso: a Ouagadougou venne attaccato un bar nelle vicinanze di un hotel frequentato da stranieri, uccidendo almeno 30 persone.

Al Qaeda nel Maghreb Islamico ha poi rivendicato anche l’attacco alla spiaggia della Costa d’Avorio avvenuto settimana scorsa, nel quale hanno perso la vita 19 persone.