Che Malìparmi abbia un debole per questa Biennale di Venezia?

Dopo aver reinventato il proprio store per renderlo rilassante punto di ritrovo per il “popolo dell’Arte”, sceglie proprio questi giorni per presentare la capsule Tessuto delle Memoria.

Un mini collezione in tutti i sensi, che spazia dagli abiti agli accessori con estrema coerenza ed eleganza.

D’altra parte il marchio di fabbrica Malìparmi è inconfondibile, con le sue fantasie e i suoi colori che vengono riproposti collezione dopo collezione con nuova freschezza.

Tessuto della Memoria nasce proprio da questa continua ricerca di materiali che da sempre contraddistingue la maison. E, come suggerisce il nome, affonda le proprie radici in stampe, motivi e colori dimenticati ma non per questo meno ricchi di fascino di quando vennero scoperti e creati.

Così, per far rinascere o anche solo rivivere questi tessuti dalle stampe mai banali, Malìparmi si diverte a crearne di nuovi dal patch di tanti altri.

A rendere unica questa capsule collection non è però solo l’idea che ne tesse le fila, ma i tessuti stessi che prendono forma.

Perché nuovi, perché unici, perché irripetibili.

Un’edizione limitata di abiti, borse e accessori si insinua così tra le tante opere d’arte della Biennale di Venezia, brillando di luce propria.