Stagione che vai, collezione che trovi. La moda è così, sempre in movimento, con i suoi ritmi folli e le sue tendenze pronte a cambiare in un attimo.

C’è però chi, di fronte a questo turbinio di cambiamenti, non vuol perdere ciò che rappresenta il proprio passato.

“Non potevo accettare l’idea di lasciare inutilizzati in magazzino alcuni materiali che hanno creato l’identità del marchio, materiali e stampe ancora preziose, anche se già utilizzate nelle passate stagioni”: così Annalisa Paresi, Presidente Malìparmi, spiega cosa ha spinto lei per prima e poi il brand che rappresenta a dare vita al “Tessuto della Memoria“.

Una capsule che si rinnova di stagione in stagione prendendo vita da quegli scampoli lasciati abbandonati in un magazzino, eco di collezioni passate.

Una capsule che, come ogni collezione che si rispetti, ha una propria identità.

Chic o Easy, questi i diktat seguiti da Malìparmi per la SS 2014. Perché così come tante sono le fantasie cui la maison si  è divertita e si diverte a dar vita, altrettante sono le donne che il brand vuole render felici.

Per le amanti di uno stile più sofisticato ecco che allora nascono i capi Chic, con una preferenza di fredde nuances, come la gamma di azzurri e l’immancabile nero. Per chi invece preferisce una moda dal taglio più semplice, ma non per questo meno ricercato, ecco che ci sono le creazioni Easy, dalle tonalità calde e polverose.

A questi capi dai dettagli ricercati, nati da un patch di diversi tessuti, si abbinano poi accessori dalla stessa linea di pensiero: shopping bag patchwork  e tracolline coloratissime con nappine tiralampo, ma anche iPad cases in whips e tessuto.

Una collezione nella collezione capace di stimolare la creatività di chi la indossa: perché se il patch è alla base della creazione dei diversi capi, è nel mix&match che meglio si traduce l’interpretazione della collezione.

Un esempio? La gonna in pizzo abbinata alla kafta t-shirt si completa con la k-way, pratica e funzionale.