[AGGIORNAMENTO ore 14:00]: i due dirottatori libici che avevano sequestratore un aereo con a bordo 118 persone si sono arresi. L’unica richiesta avanzata dai due, membri di un gruppo che si identifica nel regime di Gheddafi, Al Fatah Al Gadida, era la scarcerazione del figlio del colonnello, Saif al-Islam.

Questi si trova da vari anni nel carcere di Zintan, in Libia, dopo essere stato catturato da manifestanti e processato dal nuovo governo nel 2011.

Un aereo libico, che stava percorrendo la tratta interna fra Tripoli e Sebha, è stato dirottato da due uomini che sono riusciti a farlo atterrare a Malta, presso l’aeroporto internazionale de La Valletta.

Stando alle prime informazioni disponibili a bordo dell’Afriqiyah Airways A320 vi sono 111 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio, per un totale di 118 in pericolo di vita.

Al momento non sono note le richieste dei due dirottatori, i quali hanno dichiarato di essere armati di bombe a mano e di essere pronti a farsi saltare in aria. Uno di loro avrebbe riferito di essere un sostenitore del regime di Gheddafi.

Del caso si sta occupando personalmente il premier Joseph Muscat, il quale su Twitter ha comunicato di essere stato informato dell’accaduto. Questo il messaggio del tweet: “Informati di potenziale situazione di dirottamento di un volo interno libico dirottato su Malta. Operazioni di sicurezza ed emergenza in stand by“.

All’aeroporto internazionale di Malta sono state prese varie misure di emergenza prima dell’arrivo del velivolo: la polizia è impegnata nelle operazioni di negoziazione con i due dirottatori, ma non è ancora riuscita a contattare l’equipaggio per sincerarsi delle condizioni degli ostaggi, ai quali si sta provvedendo per un primo invio di cibo e acqua.