Il maltempo continua a dare ancora molti problemi a tante zone dell’Italia, soprattutto l’Emilia dove ci sono ben 25 comuni ancora senza elettricità e, dunque, anche le più basilari esigenze di vita quotidiana.

Una situazione che, invece di migliorare, sembra rimanere stabile ormai da quattro giorni: le zone con più disagi sono quelle del bolognese e del reggiano, ma in totale sono coinvolte ben 7500 utenze, rimaste ancora isolate da tutto e tutti a causa di una due giorni di neve e maltempo che ha messo in ginocchio tutta l’Emilia-Romagna.

Enel contro il maltempo

Enel, tramite una nota ufficiale, ha comunicato che “alle 21.30 si continua a lavorare sui ripristini delle linee di media e bassa tensione, ove occorre specificare che su queste ultime il lavoro capillare sul territorio comporta tempi di ripristino più lunghi e il numero degli interventi è ancora elevato”. Dunque, si lavora in modo sodo per tentare di riportare l’elettricità nelle case degli italiani. Perché avere la corrente elettrica, oltre a dare luce alle case, ormai vuol dire tutto: poter ricaricare computer e altri utensili, ma anche scaldarsi, stirare, lavare i panni e così via.

Con l’ausilio di 70 gruppi elettrogeni – prosegue Enel – gli uomini in campo continueranno a fronteggiare l’emergenza lavorando per tutta la notte nei 25 comuni prevalentemente interessati dai disservizi nelle province di Bologna e Reggio Emilia”.

L’acqua potabile sta tornando

Il rischio, però, è che la neve a terra possa tramutarsi in gelo e quindi portare ora altri prolemi oltre a quelli appena trattati. La nevicata che ha messo in ginocchio tutta la regione è avvenuta ormai giovedì e venerdì.

La Regione Emilia Romagna, tramite un comunicato, nei giorni scorsi aveva spiegato che la fornitura di acqua potabile era in miglioramento, “anche grazie all’intervento del sistema della Protezione civile regionale e nazionale (16 generatori di varia potenza, di cui uno fornito dall’associazione di volontariato A2A di Milano), che ha fornito ad Hera alcuni grossi gruppi elettrogeni, grazie ai quali è stato possibile riallacciare alla rete idrica circa il 90% delle oltre 50.000 utenze che ieri (sabato ndr) risultavano interrotte. Per far fronte alle necessità delle zone ancora sprovviste di acqua, Hera fornisce ai Comuni approvvigionamenti di emergenza con autobotti e con la produzione di sacche di acqua potabile nella centrale di Val di Setta”.