Medusa sta arrivando e fa paura. La nuova perturbazione è attesa tra stasera e domani, dopo due giorni che hanno visto il cattivo tempo fare da protagonista, con Firenze allagata e l’Ilva di Taranto colpita da una tromba d’aria. Il ciclone, provocato dallo scontro tra correnti sciroccali dal Nordafrica e una massa d’aria fredda in discesa dalle latitudini artiche, Sta già portando peggioramenti nel Nordovest e sulle regioni tirreniche. Piogge sono attese però anche nel resto del Centronord, in Sardegna e sulla capitale. Sette le regioni per cui la Protezione Civile ha lanciato l’allerta meteo:  Liguria, Piemonte, Veneto, Friuli, Toscana, Lazio e Campania. 

La situazione resta critica in Toscana. Le scuole resteranno chiuse a Massa e Carrara, in provincia di Grosseto e nei territori di Capalbio, Fonteblanda e Albinia, colpite da piogge torrenziali. Allagamenti anche nel Chianti. Ancora allarme acqua alta a Venezia, oggi a 130 cm, da domani prevista a 110. Neve sulle Alpi occidentali, da stanotte dovrebbe nevicare a 900 metri e da domani sulle orientali a mille.  Il maltempo ha provocato 4 morti ieri notte nel brindisino, sulla strada provinciale che collega Ceglie Messapica con Francavilla Fontana: un tamponamento tra vetture causato dal forte vento e dalla pioggia.

E le previsioni per i prossimi giorni non sono migliori. Il maltempo durerà per tutto il weekend. Da venerdì è atteso il primo calo termico, la “sciabolata artica” dovrebbe arrivare tra domenica e lunedì, con un brusco calo delle temperature.  I prossimi giorni vedranno ancora piogge e temporali, neve a bassa quota, a 300m al nord in calo fino in pianura sul nordest, 500m al centro, 800m al sud e a seguire gelate fino in pianura al nord e ancora in Toscana.  Ma a fare le spese di Medusa sarà davvero tutta la penisola.

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