Si temeva per Genova, ma il maltempo del fine settimana tra 9 e 11 novembre ha creato gravi problemi soprattutto nel Levante ligure e lungo la costa della Toscana. Anche il Trentino ha dovuto fare i conti con la pioggia incessante, che ha causato frane e smottamenti, obbligando le autorità a chiudere molte strade.

A Carrara il sindaco Angelo Zubbani ha invitato gli abitanti a non uscire di casa e a salire ai piani alti delle abitazioni; stessa misura per Lucca. A Massa circa cinquanta famiglie hanno dovuto abbandonare le proprie case, ed è stata ordinata la chiusura delle scuole per lunedì 12. Nella zona è saltata anche la corrente elettrica, perché molte cabine sono state allagate. A Pisa, in un sottopasso allagato, una madre e il figlio di pochi mesi hanno rischiato di annegare, ma sono stati tratti in salvo.

A Venezia circa il 70% della città è stato invaso. L’acqua alta, misurata sul medio mare, ha raggiunto i 149 cm; il livello più elevato fu raggiunto nel 1966, con 194 cm. E ora l’allarme si sposta verso l’Emilia Romagna, in apprensione per la piena dei fiumi.

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