Il maltempo, ormai un habituè di questa bizzarra estate, si abbatte ancora una volta su Milano. Dopo l’esondazione del Seveso dello scorso luglio (qui i dettagli) è stato il Lambro a uscire dagli argini a causa della pioggia che ha iniziato a cadere copiosa intorno alle cinque del mattino. Stavolta, fortunatamente, senza fare danni. I temporali registrati nel capoluogo lombardo hanno alzato il livello del fiume che è esondato in via Licata e via Camaldoli, periferia est della città.

Quest’ultima strada è stata chiusa per precauzione dalla polizia locale, presente sul posto dalle prime ore della giornata, mentre via Licata è percorribile ma a velocità ridotta. Circa venti le pattuglie della polizia locale impegnate a regolare la circolazione nella zona di Niguarda. Restano i disagi per chi abita nelle vie interessate anche se “la situazione è sotto controllo - afferma Antonio Barbato, capo staff del comando della polizia locale - e l’unica preoccupazione viene dal fatto che forti piogge siano annunciate anche nel pomeriggio”.

L’acqua del Lambro è fuoriuscita anche all’interno del parco di cascina Monluè ma il sorvegliato speciale resta sempre il Seveso che ha superato la seconda soglia d’allarme. Un’allerta importante perché il raggiungimento della terza comporterebbe il rischio esondazione. I tecnici della Protezione Civile hanno aperto i tombini per scongiurare allagamenti ed evitare i disastri delle scorse settimane. A tranquillizzare tutti ci pensa Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e Coesione sociale: “È sotto controllo e l’attenuarsi della pioggia dovrebbe scongiurare l’esondazione del fiume”. Se lo augurano tutti i residenti mentre su Twitter c’è già chi ironizza: a Milano è esondato il Lambro perché si era stufato di far parlare sempre e solo del Seveso.

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