L’allarme meteo del ciclone simil tropicale che si è abbattuto ieri sulle coste orientale della Sicilia – e che ha sfiorato i 50 nodi – è rientrato alla mezzanotte. La tromba d’aria nella giornata di ieri ha colpito le città di Lampedusa e Malta, lambendo poi le coste sud orientali dell’isola e risaldeno poi verso est. Stando ai rapporti della Protezione Civile regionale, non ci sarebbero danni rilevanti, anche se l’ondata di maltempo continua a imperversare nelle zone del ragusano, siracusano e catanese, con forti piogge e raffiche di vento. A causa del forte maltempo, le scuole sono state chiuse in decine di comuni del sud e una piccola sezione del muro dove si aprì la storica Breccia di Porta Pia a Roma è crollata.

In Sicilia la situazione di allarme è ancora alta: nel pomeriggio si è abbattuta una tempesta tropicale sul canale a sud di Lampedusa, che poi si è spostata verso le coste. Venti da 100 km orari hanno sferzato l’isola, provando danni a edifici e strutture. Due barche sono affondate ma senza conseguenze. Successivamente il ciclone si è diretto a Malta e ha sfiorato la Sicilia sud orientale. Verso le ore 20 la tromba d’aria ha colpito la zona costiera tra Ragusa e Siracusa. La Protezione Civile nazionale, in collaborazione con la Regione Sicilia, ha seguito passo a passo l’evoluzione del fenomeno meteorologico bloccando la viabilità costiera nelle zone fra la provincia di Ragusa e Siracusa e fermando ogni attività all’aperto.

Importanti disagi anche nel resto de sud, soprattutto in Campania e Puglia. Capri ieri è stata isolata tutto il giorno dallo stop di aliscafi e traghetti, mentre a Napoli il vento ha divelto alberi e semafori. Situazione simile in Calabria, dove per prevenzione sono state chiuse le scuole di Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia. In Puglia il maltempo ha causato anche una vittima: un ragazzo di 19 anni che ha perso il controllo dell’auto ed è finito contro un muro a Fasano.

La pioggia ininterrotta di questi giorni ha portato diversi danni anche a Roma: una piccola parte delle mura della Breccia di Porta Pia è crollata ma, in seguito alle verifiche statiche effettuate dai vigili del fuoco, non ci sarebbe il rischio di crolli più importanti. È uscito dagli argini il torrente Almone, che ha inondato parte dell’Appia Antica e allagato alcune stazioni della metropolitana. Non è ancora finita: il Dipartimento della Protezione Civile ha infatti emesso una nuova allerta meteo per le prossime ore: sono attesi temporali molto forti sul nord-est del paese e nuovamente sulle regioni del sud: Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. Alla luce della condizione morfologica, la Protezione civile ha valutato criticità rossa per il rischio idrogeologico in Friuli e Veneto.