Dopo i nubifragi di ieri che hanno causato danni a Genova l’ondata di maltempo si è spostata verso il Centro Italia. Il litorale laziale questa mattina è stato colpito da violenti piogge e forti raffiche di vento che hanno reso difficoltosa la circolazione. A Roma si sono vissuti attimi di paura per la caduta di un albero su una pensilina dell’ATAC. I passanti e i passeggeri che stavano aspettando i mezzi pubblici in via Tiburtina, all’altezza di via Cupa, sono rimasti coinvolti nel crollo della struttura che ha danneggiato anche i cavi della linea elettrica. Il bilancio è di 5 feriti lievi.

Le autorità locali fanno sapere che l’intera città è paralizzata dal maltempo che non ha risparmiato nessuna zona della Capitale. Disagi si sono registrati in ogni quartiere: dal centro storico alla Balduina, dalla Colombo alla Cassia.

In diverse arterie stradali la circolazione è stata interrotta o prosegue a rilento. Si sono formate code sulla tangenziale Est, sulla Roma-Fiumicino e sul Grande Raccordo Anulare. In via Siria la caduta di alcuni alberi ha bloccato il traffico.

Il tratto della Via Laurentina tra via di Porta Medaglia e Monte Migliore-la Selvotta è stato invaso dall’acqua. Gli allagamenti hanno portato al blocco temporaneo della circolazione in entrambe le direzioni tra il km 14.000 e il km 18.000.

Anche la circolazione ferroviaria a Roma e nelle aree limitrofe ha subito delle interruzioni e dei rallentamenti con ritardi delle corse fino a 90 minuti. La linea FL3 Roma-Viterbo è stata interessata da un guasto causato dal maltempo. La linea tra Capranica e Bracciano è stata interrotta per la presenza di detriti sui binari che ostacolavano il passaggio dei treni.

Nelle prossime ore l’allerta meteo resta alta sulla Capitale. La Protezione Civile prevede infatti precipitazioni anche violente fino alla mezzanotte di questa sera a Roma e nel resto del Lazio. Il numero da contattare per le emergenze è 803.555.

Il maltempo imperversa anche in Sardegna, dove un nubifragio questa mattina ha causato allagamenti a Cagliari, Quartu, Selargius, Elmas e Iglesias. Molti paesi sono stati invasi da fiumi di fango. Il bilancio è di un ferito.