Le partite serali del prossimo weekend calcistico saranno anticipate al pomeriggio. Questa è la notizia.

Roma-Inter e Milan-Napoli, partite in programma rispettivamente sabato 4 e domenica 5 febbraio alle 20.45, si giocheranno alle 15, come Cesena-Catania, programmata inizialmente al sabato. La decisione è stata presa dalla Lega Calcio di Serie A, in seguito ai rinvii forzati dell’ultimo turno infrasettimanale. Ben quattro gare non disputate, mille polemiche nate. Come nella più classica della reazione a Domino, fiocca la neve e fioccano le proteste.

Sul banco degli imputati ci sono gli impianti sportivi non adatti a fronteggiare condizioni climatiche straordinarie e le Pay Tv. Chi detiene i diritti vuole vedere gli spettatori davanti al televisore, qualsiasi cosa accada, nell’orario concordato.

Si creano così diverse scuole di pensiero. Se per Giancarlo Abate, presidente FIGC, il problema riguarda gli stadi, per Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori, bisognerebbe chiedere il parere dei giocatori stessi; i calciatori sono tenuti fuori dalla scelta degli orari. Probabilmente, a sentire l’ex giocatore di Roma e Nazionale, interpellandoli si riuscirebbero a limitare i danni.

A confermare lo strapotere delle TV è invece Maurizio Zamparini, vulcanico presidente del Palermo: “Le tv pagano, ed è giusto che decidano quando e dove giocare”.

Per la cronaca, i rosanero hanno pareggiato 4 a 4 contro l’Inter a San Siro mercoledì, giocando su un manto più nevoso che erboso.