Allarme maltempo: tutti i giornali concentrati su ciò che accadeva in Liguria, ma nel frattempo nel Veneto si è sfiorata nuovamente la catastrofe, proprio come due anni fa, a causa dell’alto rischio di esondazione, ed in Toscana centinaia di persone sono state evacuate. L’hanno chiamata “la cugina di Sandy” la perturbazione che è arrivata lo scorso weekend sul nord Italia, flagellandolo come purtroppo troppo spesso ultimamente sta accadendo.

Le informazioni live, aggiornate minuto per minuto, sono arrivate però non dai mezzi di informazione tradizionali quali tv e giornali, bensì dai Social Networks: Twitter in particolare, dove centinaia di cittadini hanno tenuto aggiornati i propri connazionali su ciò che stava accadendo nei loro dintorni. Fiumi in piena, strade chiuse, gente costretta a rifugiarsi ai piani alti dei palazzi, frane e neve sopra i 2000 metri. Il Social Network, strumento efficiente per la sua assoluta rapidità di trasmissione, riportava nel dettaglio la situazione nelle varie regioni, con l’ausilio delle foto postate dagli utenti.

Le province di Massa Carrara, Vicenza e Reggio Emilia le più colpite; Genova blindata per evitare i danni già riscontrati l’anno scorso con la completa distruzione di alcune delle zone delle Cinque Terre, non ha riportato danni ingenti, maggiormente provato, invece, il Levante Ligure: la zona compresa fra l’autostrada Livorno–Genova e Marina di Massa, ha riscontrato dove la tracimazione di alcuni torrenti ha causato l’allagamento di cantine, garage e di quasi tutte le case al pian terreno, la morte di numerosi animali d’allevamento e danneggiamenti di automobili parcheggiate all’esterno.

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