Pianiga è un comune di 12.000 abitanti in provincia di Venezia. Ieri ci sono stati momenti di tensione in municipio a seguito dell’occupazione di una ventina di persone con tanto di bandiere con il leone di San Marco guidate da Gaetano Ferrieri, soggetto già noto nella zona per alcuni episodi di protesta avvenuti nel passato e considerato vicino al movimento dei Forconi. Il motivo dell’occupazione? Il sostegno ad una donna – si chiama Annalisa Zangrando -, mamma incinta – ha già due figli ed è all’ottavo mese di gravidanza – che sarebbe stata colpita da uno sfratto per un alloggio del comune che le era stato concesso l’anno scorso per coprire l’emergenza abitativa.

Secondo il racconto della donna “Ieri mattina” – ovvero martedì- “mi sono recata in Comune dall’assistente sociale per chiedere un paio di settimane in più dato che sto avendo difficoltà a trovare un appartamento. Non hanno sentito ragioni, dicendo che dovevo aver già trovato una soluzione abitativa, che oggi dovevo consegnare le chiavi, che loro procederanno da ordini del sindaco con il distaccamento delle utenze da oggi” – ovvero mercoledì. La signora si è detta indignata perché “a fianco a me ci sono famiglie straniere che occupano da anni, non pagando nulla ma le utenze non gliele hanno mai staccate. Forse io ed i miei figli minori siamo sfigati ed abbiamo un trattamento diverso perché siamo italiani?“.

Dai banchi del consiglio comunale si è levato più volte il grido “Aiutiamo i profughi e non le famiglie di italiani“. La situazione è stata molto tesa, sono intervenuti il vicesindaco Federico Calzavara e i dipendenti dei servizi sociali per ascoltare le ragioni della donna. Sono arrivati anche i Carabinieri e a mezzogiorno l’occupazione è terminata. Secondo il vicesindaco “La risposta alla signora la stiamo dando da anni, è seguita dai servizi sociali. Non è mai stata abbandonata. La manifestazione è una strumentalizzazione delle persone che non hanno a cuore Annalisa ma la stanno usando per altri fini. La signora è nell’alloggio con le utenze funzionanti. Ma dovrà trovare una soluzione alternativa, l’amministrazione le ha fatto delle proposte. La soluzione si trova assieme. Non si deve usare l’emergenza per farsi pubblicità“.