Una mamma australiana è riuscita a salvare la vita a sua figlia grazie all’applicazione Apple “Siri”. A raccontarlo è stata proprio Stacey Gleeson, la donna che lo scorso marzo si è accorta attraverso il baby monitor che la sua piccola Giana non respirava più.

Nel panico la mamma ha perso il cellulare ma, senza perdersi d’animo, attraverso l’attivazione vocale ha richiesto all’applicazione di chiamare i soccorsi. In questo modo Stacey, mentre era in contatto con i medici del pronto soccorso, ha cominciato il massaggio cardiaco d’emergenza alla figlia che ha ripreso a respirare ancor prima dell’arrivo dell’ambulanza. A Giana è stata riscontrata un’infezione al cuore e la bronchiolite ma adesso è fuori pericolo grazie, anche, a “Siri” che ha permesso alla mamma di procedere nel primo soccorso e, contemporaneamente, di chiamare i medici. La signora Gleeson, che fin a quel momento aveva utilizzato l’applicazione solo come diversivo divertente, ha preso così consapevolezza sulla sua pelle dell’utilità di “Siri” e ha voluto contattare direttamente la Apple per ringraziarla, così come lei stessa ha dichiarato alla BBC:

Volevo semplicemente dire grazie. Anche se non mi fosse caduto il telefono avrei comunque avuto difficoltà a fare il numero in quel momento di panico“.

L’applicazione si è, quindi, rivelata un vero e proprio strumento salvavita, così come in passato lo era stato per il diciottenne Sam Ray: il giovane, mentre stava facendo dei lavori, era rimasto schiacciato sotto il suo camion ma si è messo in salvo utilizzando la stessa attivazione vocale di “Siri” attraverso la quale è riuscito a contattare i soccorsi.