Il 17 dicembre scorso , a largo dell’Isola di Gorgona, in Toscana, l’Eurocargo Venezia ha perso 198 bidoni contenenti sostanze tossiche dannose per l’ambiente marino.

Sono così partite le operazioni di recupero che, fino ad oggi, ha portato in superficie solo 114 fusti.

Non ci si arrende però e le operazioni di ricerca continuano, anzi, la Regione Toscana, il Comune e la Provincia di Livorno affermano, per voce dell’Assessore regionale all’ambiente, Anna Rita Bramerini, che “non ci arrenderemo finché non verranno ritrovati anche i fusti mancanti. In queste ore partirà una richiesta congiunta di Comune, Provincia e Regione al Governo, perché il ritrovamento dei fusti mancanti sia portato a termine nel più breve tempo possibile, anche ricorrendo alla Marina militare che ha tutti gli strumenti e le competenze per farlo. In ogni caso i costi dovranno essere posti a carico della Grimaldi”.

Si tratta dunque di una questione che sta a cuore, giustamente, a molti, preoccupati di eventuali fuoriuscite però, per ora, non sono state rilevate.

Nessun danno all’ambiente dunque per ora, come spiega Stefano Rossi, Direttore del dipartimento Arpati di Livorno che chiarisce come “sulla catena alimentare fino ad oggi non sono emersi dati che possono far pensare ad una contaminazione del pescato. Tra qualche giorno avremo anche le ultime analisi del prelievo effettuato venerdì scorso e speriamo che siano tranquillizzanti come le precedenti”.